Con Coldiretti per dire NO al Cibo Sintetico

Si al Cibo Naturale

Parte l’offensiva di Coldiretti contro il Cibo Sintetico

Anche il Comune di Castelletto Monferrato prende parte alla battaglia contro la poltiglia proteica da cellule staminali e gli altri “cibi” sintetici creati con fondi delle grandi multinazionali hi-tech. Nel Consiglio comunale di lunedì 28 novembre 2022 è stata votata all’unanimità la delibera che sostiene Coldiretti ad impegnarsi per porre in essere tutte le azioni necessario a tutelare le eccellenze gastronomiche della nostra dieta mediterranea. Coldiretti lancia questa grande vertenza a favore del cibo naturale, salutare, sostenibile, e contro i surrogati biotecnologici spacciati per alimentati che aiutano l’ambiente. Gli italiani, ancora una volta, stanno dalla parte del cibo vero, quello prodotto dall’antica sapienza contabina. Infatti, ben 7 italiani su 10 (68%) non si fidano del cibo creato in laboratorio con cellule staminali in provetta. E’ quanto emerge dall’indagine di Coldiretti/Ixè presentata al Villaggio della Coldiretti a Milano (Parco Sempione, ingresso viale Gadio, lato acquario) dove è stata allestita la galleria degli orrori a tavola in occasione dell’avvio della petizione mondiale per fermare lo sbarco a tavola del cibo sintetico, promossa da World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe, Coldiretti e Filiera Italia. Le multinazionali del cibo in provetta approfittano della crisi – denuncia Coldiretti – per imporre sui mercati “cibi Frankenstein”, dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi, che potrebbe presto inondare il mercato europeo poiché già ad inizio 2023 potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue mentre entro il primo semestre 2023 negli Usa potrebbero entrare in commercio i primi prodotti sintetici. Interrogati sui motivi principali per i quali bocciare il cibo fatto in laboratorio gli italiani – spiega l’analisi Coldiretti/Ixe’ – mettono in cima il fatto di non fidarsi delle cose non naturali (68%, mentre al secondo posto ci sono i consistenti dubbi sul fatto che sia sicuro per la salute (60%). Rilevante anche la considerazione che il cibo artificiale non avrà lo stesso sapore di quello vero (42%) ma c’è anche chi teme per il suo impatto sulla natura (18%). Una pericolosa deriva degli alimenti creati in laboratorio iniziata – sottolinea Coldiretti – con la carne sintetica della società americana Beyond Meat e sostenuta da importanti campagne di marketing che tendono a nascondere i colossali interessi commerciali e speculativi in ballo per esaltare invece il mito della maggior sostenibilità rispetto alle tradizionali attività di allevamento e pesca. Gli investimenti nel campo del cibo sintetico stanno crescendo molto sostenuti da diversi protagonisti del settore hitech e della nuova finanza mondiale, da Bill Gates (fondatore di Microsoft) ad Eric Schmidt (cofondatore di Google), da Peter Thiel (co-fondatore di PayPal) a Marc Andreessen (fondatore di Netscape), da Jerry Yang (co-fondatore di Yahoo!) a Vinod Khosla (Sun Microsystems). L’esempio più lampante è quello della carne artificiale dove solo nel 2020 sono stati investiti 366 milioni di dollari, con una crescita del 6000% in 5 anni.
Per quanto riguarda la carne da laboratorio – spiega Coldiretti – la verità che non viene pubblicizzata è che:

  • non salva gli animali perché viene fabbricata sfruttando i feti delle mucche,
  • non salva l’ambiente perché consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali,
  • non aiuta la salute perché non c’è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare,
  • non è accessibile a tutti poiché per farla serve un bioreattore,
  • non è neppure carne ma un prodotto sintetico e ingegnerizzato.

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