Alessandria: più di 2 mila persone in corteo per dire NO al Deposito Nucleare

Grandissima partecipazione alla Mobilitazione Generale indetta da Sindaci e Comitati. I cittadini richiedono la revisione totale della documentazione di Sogin. Studi superficiali ed errati, i dati tecnici-scientifici prodotti dalle Istituzioni locali dimostrano l’assoluta inidoneità del territorio della provincia di Alessandria ad ospitare il Deposito Nazionale di Scorie Radioattive.

Alessandria

Giù le mani dalla nostra terra! E’ questo il messaggio gridato a voce alta da più di 2 mila partecipanti alla Mobilitazione Generale di Sabato 6 Aprile in Alessandria. Ben 110 Sindaci accompagnati da cittadini, comitati e associazioni di vario genere hanno partecipato alla protesta pacifica contro l’installazione del Deposito di Scorie Nucleari sul territorio della provincia di Alessandria. Abbiamo trasmesso a Sogin più di mille pagine di documentazione tecnico-scientifica a dimostrazione dell’inidoneità del nostro territorio ad ospitare il deposito di scorie radioattive – commenta il promotore della mobilitazione e Sindaco di Castelletto Monferrato, Gianluca COLLETTI. Sin dal primo giorno della nostra attività divulgativa sulle ragioni del no al deposito, abbiamo sostenuto la necessità che si realizzi un impianto per contenere i rifiuti radioattivi, ed in particolare maniera quelli derivanti dalla produzione di energia nucleare, in un luogo idoneo e sicuro. La posizione degli Amministratori locali, comitati, associazioni e cittadini si basano su dei criteri oggettivi ed in nessuna maniera ideologici. La nostra non è una battaglia contro il nucleare, bensì una presa di coscienza a tutto campo sulle problematiche ambientali che subisce ormai da decenni il nostro territorio. Le falde affioranti, le aree di ricarica degli acquiferi profondi e il complicato reticolo idrografico che presenta il Piemonte sono tra le tante tematiche affrontate con tecnici, università e consulenti accreditati di vario genere, dai quale emerge chiaramente l’impossibilità di realizzare un deposito da 150 ettari (207 campi dal calcio) contenente scorie radioattive e che sarebbe costantemente a “bagno maria”, quindi sottoposto a pericolose corrosioni dalle quelle potrebbero derivare dispersioni di radionuclidi. Inoltre e di non poco conto, la provincia di Alessandria presenta già grosse problematiche ambientali derivanti dall’Eternit di Casale Monferrato, dall’Acna di Cengio, dall’Eco Libarna di Serravalle e dalle importanti aziende chimiche presenti che producono una pressione ambientale molto difficile da sostenere. Abbiamo bisogno di bonifiche – continua COLLETTI – il nostro territorio e la nostra gente ha già dato troppo in termini ambientali e sanitari. Già da diversi anni si sta percorrendo una strada di rilancio significativo basata sull’industria, sull’artigianato, sul commercio, sulla logistica, sul turismo e tanto altro. Oggi spetta a tutti i cittadini difendere la propria terra, assicurando alle generazioni presenti e future una vita migliore e lontana dalle problematiche ambientali che questa provincia sta già patendo. Alla Mobilitazione Generale di Sabato 6 Aprile hanno partecipato, tra gli altri, il campione della Juventus e della Nazionale Roberto Bettega il quale ha scelto di vivere in Monferrato, immerso nel territorio UNESCO paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato e la celebre artista Ornella Vanoni la quale da tantissimi anni frequenta la nostra provincia considerandola tra le più belle d’Italia. Andremo avanti con la nostra battaglia – conclude COLLETTI – richiedendo che i nostri studi ed approfondimenti tecnico-scientifici vengano seriamente presi in considerazione. La popolazione di questa provincia si è espressa molto chiaramente: Giù le Mani dalla Nostra Terra!