Il Moncalvo torna a splendere: Castelletto Monferrato celebra il restauro dell’Assunzione della Vergine

Il restauro dell’Assunzione della Vergine non è stato soltanto un intervento tecnico: è stato un gesto di cura verso la nostra storia, un investimento sul futuro culturale del territorio e un’opera di tutela che restituisce dignità e luce a un capolavoro del primo Seicento piemontese.

Castelletto Monferrato

Con profonda emozione e sincero orgoglio desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera comunità di Castelletto Monferrato, la nostra gratitudine per il ritorno all’antico splendore dell’Assunzione della Vergine di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. Un capolavoro che appartiene alla storia spirituale, culturale e identitaria del nostro paese e che oggi, grazie a un atteso e prezioso restauro, può di nuovo essere ammirato nella sua straordinaria bellezza – commenta il Sindaco di Castelletto Monferrato Gianluca COLLETTI.

Per il nostro Comune si tratta di un risultato di importanza enorme. Attendevamo da anni di poter riportare alla luce e valorizzare questa pala d’altare, che rappresenta non solo un riferimento artistico di prim’ordine, ma anche un patrimonio della nostra memoria collettiva. Vederla oggi pienamente recuperata – continua il Sindaco – è motivo di grande soddisfazione e un segnale di attenzione significativa verso il nostro territorio.

Desidero rivolgere un ringraziamento caloroso al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, dott. Luciano Mariano, che con sensibilità e determinazione ha reso possibile questo intervento. Il sostegno della Fondazione, unito al lavoro prezioso della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici dell’Alessandrino e della Soprintendenza, dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni possa generare risultati di valore per tutta la provincia.

Un sentito e affettuoso ringraziamento va inoltre a S.E.R. Mons. Gianni Sacchi, Vescovo della Diocesi di Casale Monferrato, la cui presenza alla presentazione del dipinto ha sottolineato la rilevanza spirituale e comunitaria dell’opera. Monsignor Sacchi ha saputo offrire una lettura intensa e profondamente ispirata dell’Assunzione, ricordandoci il significato teologico, culturale e umano che essa porta con sé. La sua vicinanza alla nostra comunità è un dono che valorizza e arricchisce Castelletto Monferrato.

Il restauro dell’Assunzione della Vergine non è stato soltanto un intervento tecnico: è stato un gesto di cura verso la nostra storia, un investimento sul futuro culturale del territorio e un’opera di tutela che restituisce dignità e luce a un capolavoro del primo Seicento piemontese. Questa restituzione ci rende protagonisti, come comunità, di una narrazione più ampia che coinvolge l’intero Monferrato e il patrimonio straordinario del Moncalvo.

L’Amministrazione comunale, insieme a tutti i cittadini di Castelletto Monferrato, esprime inoltre il vivo auspicio che, una volta concluso il periodo espositivo, l’opera possa tornare presto nella nostra chiesa di Santa Maria della Pace e San Rocco e nel nostro paese, dove rappresenta un simbolo identitario e un riferimento spirituale profondamente radicato nella nostra storia.

Il mio desiderio – conclude il Sindaco Gianluca COLLETTI – è che questa rinascita artistica possa essere di stimolo per nuove progettualità condivise e che Castelletto Monferrato continui a essere parte attiva nella valorizzazione delle proprie eccellenze storiche e culturali.

Con riconoscenza e orgoglio.

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